Michele Zampilli

Professore Associato di Restauro presso l’Università Roma Tre

Laureato in architettura a Firenze sotto la guida di Gianfranco Caniggia, è stato suo assistente alla Facoltà di Architettura di Roma fino alla prematura scomparsa nel 1987. Ha collaborato con Antonino Giuffrè al concepimento dei primi Codici di Pratica in Italia (Castelvetere sul Calore, Ortigia), e con Paolo Marconi negli studi sui caratteri costruttivi e tipologici dell’edilizia storica (Manuale del Recupero di Palermo, Analisi delle tipologie edilizie e costruttive del Centro Storico di Roma, Atlante dei centri storici italiani soggetti a rischio sismico). I risultati di tali ricerche sono pubblicati in volumi collettivi tra i quali Sicurezza e conservazione dei centri storici in zona sismica: il caso Ortigia a cura di A. Giuffrè (1993), Il manuale del Recupero del Centro Storico di Palermo, a cura di F. Giovanetti (1996). È stato relatore a convegni e conferenze su temi disciplinari in Italia ed all’estero. Con Marconi ha un lungo sodalizio professionale grazie il quale si è occupato dei progetti di restauro di numerosi edifici monumentali tra i quali: il Palazzo Broletto e la Chiesa di San Barnaba a Brescia; la Cattedrale di Cefalù; il Palazzo Nardini ed il Palazzo in piazza Lovatelli a Roma; i palazzi Buonaccorsi a Macerata, Galletti a Palermo, e Riccio di San Gioacchino a Trapani; i Castelli di Alcamo e di Piombino; la Chiesa di San Francesco del Prato a Parma, ecc. Ha partecipato alla redazione del Nuovo Piano Regolatore di Roma occupandosi di tessuti e tipi edilizi della Città Storica. Negli anni dal 1984 al 2004 ha condotto numerose direzioni di lavori di restauro di edifici monumentali per committenti pubblici e privati. Le più significative sono: il restauro del convento di S. Antonio a Ceppaloni (BN) (1987-1990); il restauro del castello di Piombino (1999-2001) e dei bastioni della fortezza cinquecentesca di Piombino (restauro in corso); il restauro di Palazzo Buonaccorsi a Macerata (restauro in corso) del quale i primi risultati sono pubblicati nel volume collettivo Il restauro di Palazzo Buonaccorsi. Esperienze a confronto dopo un anno dall’inizio dei lavori, a cura di M. Zampilli (2004). È docente nei laboratori e nei Master in Restauro della Facoltà di Architettura di Roma Tre fin dalla loro istituzione ed è correlatore di numerose tesi di laurea sull’argomento del restauro dei monumenti e del recupero della bellezza dei centri storici. Dal 2005 è ricercatore presso la Facoltà di Architettura di Roma Tre.

Inviami un’e-mail: michele.zampilli@uniroma3.it


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